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Descrizione:

Di sepsi si muore, sempre di più per le continue sfide che l’assistenza implica e per l’invecchiamento della popolazione. All’invecchiamento consegue una maggiore fragilità ed una diminuzione delle difese immunitarie. Gli antibiotici rappresentano una valida risorsa, ma se non usati appropriatamente generanoantibiotico-resistenze e contribuiscano alle infezioni correlate all’assistenza. In questo contesto irrompe la sepsi, una malattia nota da 3.000 anni: più di 1 milione di persone in Europa ne sono colpite. Lo shock settico può arrivare a uccidere quasi un paziente su due, e non perché la sepsi di oggi sia più aggressiva di quella descritta da Machiavelli 500 anni fa, ma perché i sistemi sanitari attuali, le nostre abitudini di cura e gli elevati standard raggiunti hanno permesso nuove possibilità di sopravvivenza, in cui le infezioni trovano modalità di adattamento inedite. Questo simposio prima di fornire soluzioni possibili in maniera sostenibile, vuole sollevare domande e dare risposte concrete ai problemi attuali, seguendo tre strade:

1)Aprire la visuale: quali sono i pazienti che sviluppano la sepsi? Perché la sviluppano? Quanti muoiono e cosa succede a chi sopravvive?  Per fare ciò è necessario applicare metodi e strumenti per rendere gli operatori consapevoli e pronti ad affrontare il rischio infettivo.

2)Impostare una strategia integrata per gestire l’incertezza: per la diagnosi di infezione è necessario un approccio basato sulla stratificazione del rischio di sepsi e shock settico; è necessaria una integrazione delle nuove attività di gestione (dette stewardship) della diagnostica e dei trattamenti e chiederci se queste stewardship creano discontinuità con i modelli precedenti.

3)Agire tempestivamente: saranno esposte le azioni diagnostiche e terapeutiche da avviare entro la prima ora nei casi di shock settico ed il prima possibile nei casi di sepsi, tenendo conto dei fattori di rischio da includere nel ragionamento clinico-assistenziale e degli score di gravità.

Numero di crediti previsti: 3

L’attestato ECM può essere rilasciato solo a chi regolarmente iscritto, abbia presenziato almeno al 90% delle ore previste.
È indispensabile compilare e riconsegnare il modulo di verifica e di valutazione dell’evento e firmare gli appositi registri all’inizio e alla fine di ogni giornata congressuale.

Per iscrizioni e informazioni scrivere alla seguenti mail:

Data e Ora:

Venerdì, 10 Luglio 2020 8:00 - 17:00

Luogo:

Villa Donatello- Via Attilio Ragionieri 101- Sesto Fiorentino (FI)

Contatto:

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